“Se sei un guerriero fai la guerra, se sei un politico fai la politica” di J.J. Lucas

Per la rubrica "StoriediSci" a cura di J.J. Lucas


“Storie di Sci” by J.J. Lucas


La maggior parte dei luoghi comuni, ha in comune una cosa: sono rarità.
Prendete lo sport per esempio: ‘lo sport fa bene’… cazzate! Lo sport fa male. Chi ha fatto sport con una certa continuità e magari a livello agonistico lo sa, lo sport fa male. Fa male alla testa e fa male al corpo.
Se l’istituto di sanità nazionale italiano rendesse pubbliche le statistiche sugli infortuni delle partite di calcetto sposati-scapoli del mercoledì, ci si renderebbe conto di questo.
Ora immaginate a livello professionale cosa possa fare lo sport. Lo sport fa male e purtroppo per chi lo sport è un lavoro, è la vita, qualche volta uccide. Capita lo stesso con il lavoro… ma questa è un’altra storia.
Federica Brignone si è spaccata e a leggere non credo si debba avere una laurea in medicina per capire che si è fatta male forte.

Quindi? Dispiace, come sempre dispiace ogni volta che un atleta, un professionista si fa male mentre fa il proprio lavoro. Perché, lo scrissi già quando a Cortina un anno fa la Shiffrin prese una botta in discesa, per me non importa che a farsi male sia il numero 1 o il numero 1000, dispiace a prescindere.
Tornerà più forte? Deciderà lei. La mente umana è capace di volare come di sprofondare nel baratro della perdizione. A lei i migliori auguri come sempre di trovare la sua via, qualunque lei deciderà debba essere.
Un anno fa Sofia Goggia, verosimilmente con una dinamica simile, più o meno stesso risultato, Sofia ha saputo tornare e sciare in gigante come poche. Più o meno due anni fa Paris, e via così.
Il Dio dello sci ha fame di sacrifici, e il Dio dello sport ancora di più. E sappiamo che in alcuni casi purtroppo non si torna indietro dal paradiso dello sport. Lo sa Matilde, lo sa Ulriche, lo sa Ayrton. Lo sanno in troppi!
E quindi? E quindi i mortali, altrettanto comprensibilmente, scriveranno: e ma poteva rinunciare, e ma cosa vai a fare gli Italiani, e ma perché hai corso a Imola….

Conoscete già la risposta. Se sei uno sciatore, scii, se sei un pilota, corri, se sei una pianta cresci.
Gente, questo mondo è già abbastanza denso di sofferenza vera che nasce da persone incapaci di accettare la propria natura, e che anziché seguirla demandano al mondo le decisioni su cosa è giusto fare o meno.
Onore e rispetto a chi segue la propria natura, sempre.
Verrà un giorno in cui tutti comprenderemo la differenza tra viaggio e meta.
Chi l’ha già capita, ha capito questa storia.
Dai Federica, ricorda sempre che non ci sarà mai una notte cosi lunga da impedire al sole di sorgere di nuovo.
Grazie per la vostra cortese attenzione, a voi tutti il mio più cordiale a risentirci.

J.J. Lucas

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Carletto Romeo
Presentatore radiofonico e televisivo, attore tv, cinema, teatro. Blogger e webmaster "autodidatta". Scrittore... da sempre! Ma non l'ha mai detto "pubblicamente" a nessuno! E... Mi raccomando! Anche tu che stai leggendo, non lo fare!

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